Il Belvedere di Via Piccolomini

Il Belvedere di via Niccolò Piccolomini è la tappa del mio “Fotografare Viaggiando” che conclude il tour dei cinque punti panoramici dai quali è possibile ammirare e fotografare la Cupola di San Pietro e godersi un paesaggio unico che solo la Città Eterna può offrire.

La Terrazza del Gianicolo, Il Giardino degli Aranci all’Aventino, La Terrazza del Pincio, La Terrazza delle Quadrighe e il Belvedere di Via Piccolomini sono, per l’appunto, le cinque locations che ho visitato durante il mese di Gennaio e i primissimi giorni di Febbraio.

Via Piccolomini è una strada lunga poche centinaia di metri, leggermente sopraelevata rispetto al centro di Roma, che termina con un belvedere mozzafiato con la Cupola che spicca su tutto il resto della città.

A causa di un’effetto prospettico più ci si avvicina e più questa si allontana, viceversa più ci si allontana e più si ingrandisce.

Questo avviene perché la strada è in asse con la Cupola, e gli edifici e gli alberi ai lati sono quasi simili e anch’essi ben allineati.

Da subito l’occhio umano viene colpito solo dal Cupolone escludendo il resto che lo circonda, poi man mano che si percorre la strada l’occhio vede anche quello che c’è intorno e questo fa si che si percepisca una dimensione completamente diversa.

Tutto questo è dovuto ad una alterazione delle informazioni trasmesse dal nervo ottico al sistema nervoso centrale sommate ad un’effetto prospettico.

Chiaramente tutto ciò si potrebbe vedere in real time con un filmato, ma per noi amanti della fotografia le emozioni le viviamo attraverso gli scatti e lasciamo ad altri colleghi video maker il piacere di filmare questi fenomeni.

Vista l’assenza di altre attrattive mi sono limitato ad immortalare La Cupola che in una serata fredda e limpida di febbraio appariva ai miei occhi più splendente che mai regalandomi una irripetibile emozione al cospetto di questa immensa opera di architettura.

Anche in questa tappa mi ha fatto compagnia il mio caro amico Luigi Lena che, in questa circostanza oltre a condividere le emozioni, mi è stato di grande aiuto nel posizionare il cavalletto.

Buona Visione..!

@AngeloDelleFratte

Terrazza Borromini: La Grande Bellezza

Landscape from Rooftop

Questa volta la tappa del mio “Fotografare Viaggiando” è la Terrazza Borromini, capace di incorniciare una delle viste più suggestiva della famosa Piazza Navona.

La splendida terrazza incastonata tra il campanile, e la magnifica cupola di Sant’Agnese in Agone è il luogo unico dove trascorrere un piacevole relax gustando cocktail raffinati ammirando un’esclusivo panorama che solo la Città Eterna può offrire.

Si può accedere in questa Rooftop solo con il tempo sereno e con la prenotazione obligatoria visto il numero limitato di posti a disposizione (particolare non trascurabile).

Terrazza Borromini è un capolavoro di architettura barocca ad opera del Borromini situata al  centro di Piazza Navona, una della piazze più famose e più belle di Roma, proprio davanti alla fontana dei Quattro Fiumi del Bernini. La terrazza Borrormini fa parte del palazzo Borromini, detto anche palazzo Pamphilj, realizzato da Francesco Borromini, e voluto da Papa Innocenzo X Pamphilj. 

In questa tappa mi ha fatto compagnia il mio carissimo amico Luigi Lena con il quale abbiamo deciso di dedicare del tempo alla scoperta e alla conoscenza di locations che ci possano trasmettere emozioni e, al tempo stesso, ci possano arricchire anche dal punto di vista culturale.

Per quanto mi riguarda queste locations sono sempre motivo di grandi emozioni che cerco di immortalare in scatti fotografici che congelano degli istanti per l’eternità.

Anche in questa circostanza ho selezionato alcuni scatti con i quali ho realizzato, per voi amici che mi seguite su questo blog, una webgallery che trovate al termine di questo articolo.

Buona visione..!

@AngeloDelleFratte

WEBGALLERY TERRAZZA BORROMINI: La Grande Bellezza

Il Pizzomunno – Vieste

Il Pizzomunno – Vieste

Una delle tappe del mio “Fotografare Viaggiando” è stata la città di Vieste che si trova in provincia di Foggia (Puglia).

Eccellente stazione balneare, per la qualità delle sue acque di balneazione è stata più volte insignita della bandiera blu dalla Foundation for Environmental Education; fa parte del parco nazionale del Gargano.

Chi è stato a Vieste non può non aver notato “Il Pizzomunno”.

Il Pizzomunno è un monolite alto circa 25 metri posto all’inizio della spiaggia detta del Castello.Praticamente il Pizzomunno si erge all’inizio della strada costiera che da Vieste porta a Mattinata.
La leggenda di Pizzomunno
Pizzomunno era un bellissimo pescatore che amava la bella Cristalda (esistono varie versioni della leggenda che indicano il nome della ragazza in Vesta o Vieste).Ogni giorno Pizzomunno usciva in mare solo con la sua barca ed ogni giorno le sirene lo aspettavano per cantargli le loro dolcissime ma mortali canzoni ammaliatrici.Le sirene volevano Pizzomunno come loro re ed amante e gli offrirono l’immortalità se lui avesse accettato di diventarlo.Ma Pizzomunno amava Cristalda e non le sirene che erano squamose e puzzavano di pesce fradicio.Ecco quindi che una sera, mentre Cristalda stava ad aspettare il suo Pizzomunno su di un isolotto di fronte al mare, le sirene emersero dall’acqua, aggredirono Cristalda e la trascinarono negli abissi del mare. Pizzomunno sentite le urla di Cristalda si buttò in mare tentando invano di salvarla.Il giorno dopo i pescatori ritrovarono Pizzomunno pietrificato dal dolore sopra un bianco scoglio che da allora porta il suo nome.La leggenda non ci specifica bene cosa accadde a Cristalda ma si racconta che ogni cento anni per una sola notte la bella Cristalda risale dagli abissi e si ricongiunge al suo Pizzomunno.

Realized with:
Device: Nikon D700
Lens: AF-S Nikkor 24-70mm f/2.8 GFocal Lenght: 24mmAperture: F/5.6Shutter Speed: 2,5 sec.ISO Sensivity: ISO 200

La Terrazza delle Quadrighe

Quadriga della Libertà

Dalla Terrazza delle Quadrighe, situata in cima al Complesso museale del Vittoriano, si può ammirare un panorama davvero mozzafiato.

Due ascensori panoramici in acciaio e cristallo, vi permettono di raggiungere, in soli 35 secondi, il punto più alto del Vittoriano che si trova a ben 80 metri di altezza su piazza Venezia, e dal quale potete ammirare Roma a 360° e divertirvi a riconoscere palazzi, chiese e monumenti di Roma. La vista spazia dalla magnificenza del Colosseo e dei Fori Imperiali alle chiese del centro storico, dal Fiume Tevere al Ghetto ebraico, dalla Piazza del Campidoglio al Quirinale e dal moderno quartiere Eur ai Castelli Romani.

La splendida terrazza prende il nome dalla due quadrighe in bronzo alte 11 metri collocate sulla sommità dei due propilei tra il 1924 e il 1927. A sinistra, potete ammirare la Quadriga dell’Unità opera dello scultore carrarese Carlo Fontana. Il complesso scultoreo raffigura una Vittoria classica con le ali spiegate e la corona d’alloro, mentre procede su un carro tirato da quattro cavalli. Sul propileo si legge l’iscrizione in latino Patriae UnitatiAll’unità della Patria.

A destra, invece, si trova la Quadriga della Libertà, opera dello scultore romano Paolo Bartolini.  Anche la Libertà appare come una classica Vittoria con le ali spiegate che conduce un carro tirato da quattro cavalli. Ha il capo cinto da un nastro, una corona d’alloro in una mano e una lancia nell’altra. Sul propileo si legge l’iscrizione in latino Civium LibertatiAlla libertà dei cittadini.

Questa tappa del mio “Fotografare Viaggiando” oltre ad emozionarmi con uno scenario unico mi ha regalato anche una piacevole “rimpatriata” con un vecchio amico d’infanzia il Dottor Raimondo Farinacci con il quale condividiamo una grande passione per la fotografia che, nel mio caso, si è trasformata negli anni in una professione dalla quale ho ricevuto molte soddisfazioni personali e professionali.

Anche in questa circostanza, con la complicità di un tramonto infuocato ed un panorama unico che può offrire solo la Città Eterna, ho sentito salire l’adrenalina e, in genere quando questo accade, si ottengono dei discreti risultati nell’acquisizione delle immagini.

Ho selezionato alcuni scatti sperando che possano regalare qualche emozione anche a voi miei cari amici che mi seguite su questo blog.

Buona visione!

©AngeloDelleFratte

WEBGALLERY TERRAZZA DELLE QUADRIGHE

La Terrazza del Pincio

Il Pincio

O colle Pinciano, (dal latino mons Pincius) è un colle di Roma, alto 61 m s.l.m., che si trova a nord del Quirinale guardando sul Campo Marzio, con presenza di diverse ville e giardini che occupano il colle.

Oggi il Pincio, oltre alla sua terrazza panoramica, è un complesso di vialetti e giardini immersi nel verde di Roma.

Un posto dove ci si può rilassare respirando un po di natura.

Il Pincio, in sostanza, è un piccolo labirinto di angoli da scoprire, poi essendo collegato al Parco di Villa Borghese offre davvero tante cose da fare insolite e particolari.

La Terrazza

Arrivati nella grande piazza ellittica del Pincio, non si può che notare la sua maestosità.

Sotto, Piazza del Popolo con le cupole Gemelle, in lontananza “il Cupolone” di San Pietro e intorno la meravigliosa Città Eterna.

Da subito si avverte l’emozione di essere in uno dei posti più famosi di Roma dove scattarsi una foto ricordo.

E’ grazie a Napoleone che questa terrazza e il suo affaccio sono diventati quel posto magico di Roma che conosciamo.

Opera dell’Architetto Giuseppe Valadier, che nel 1816 creò contemporaneamente la terrazza con la sua passeggiata e la maestosa Piazza del Popolo.

Per la sua vista mozzafiato è senza dubbio una delle terrazze di Roma più famose e amate.

Scenario perfetto per foto al tramonto, è stata protagonista di molti set di film e canzoni.

Anche in questa tappa del mio “Fotografare Viaggiando” ho voluto emozionarmi catturando delle immagini, a mio avviso, molto suggestive che condivido molto volentieri con voi sperando di potervi emozionare.

Di seguito troverete una webgallery realizzata con alcuni scatti fatti in questo scenario quasi surreale.

Buona visione!

©AngeloDelleFratte

WEBGALLERY TERRAZZA DEL PINCIO

Fotografare Viaggiando

I Colori dell’Autunno – (The Colors of Autumn)

Quest’anno è stato un’autunno dove pioggia e sole si sono alternati in continuazione regalandoci scenari dai mille Colori.

Voglio riassumere questa stagione con una frase molto significativa:

“L’Autunno è la stagione più dolce, e quello che perdiamo in fiori lo guadagnamo in frutti.”

In questo FlipBook trovate una selezione delle foto più accattivanti che ho scattato quest’anno girovagando tra Lazio ed Umbria.

Buona visione..!

@AngeloDelleFratte

FlipBook

I’m Nikon Photographer

“Quando una passione diventa una professione” è il titolo di una delle mie prime pubblicazioni.

Il grande amore per la fotografia mi ha permesso di cambiare radicalmente il mio lavoro: da imprenditore di una società di informatica e telefonia, a fotografo professionista collaborando per diversi anni con Nital (distributore ufficiale dei prodotti Nikon per l’Italia) sia come fotografo di Eventi sia come Docente della Nikon School per le Tecnologie Wireless.

L’impegno profuso in questa attività è stato ampiamente ripagato dalle innumerevoli soddisfazioni e attestazioni di stima che ho ricevuto durante questa bellissima ed indimenticabile avventura al fianco di un marchio cosi prestigioso che, in alcuni casi, ho rappresentato nello svolgimento di eventi Nazionali ed Internazionali.

Un doveroso ringraziamento va a Giuseppe Maio, Fabrizio Gillone, Stefano Barbero, Leo Agrimi e a tutto lo Staff di Nital.

Un particolare ringraziamento va al Sig. Aldo Winkler, CEO di Nital S.P.A.

Ho voluto realizzare uno slideshow di pochi fotogrammi che rappresentano alcuni momenti importanti della mia carriera:

  • La Mostra Evento “Gocce di Rugiada” (2008) allestita all’interno della Sala delle Pietre che si trovava al primo piano del Palazzo del Popolo (uno degli edifici medievali più antichi della Città di Todi-Pg).
  • Gli Internazionali di Tennis dell’Umbria (2008) che si sono svolti presso il “Tennis Club Todi 1971” (La Foto del Tennista Brasiliano Flavio Sareta, che aveva un tatuaggio sul fianco con il volto di Bob Marley, tramite il sito web del Circuito ATP fece il giro del Mondo pochi minuti dopo lo scatto).
  • Photoshow 2009 – “Nital Digital Campus” (Fiera di Milano).
  • La Conferenza Evento “L’Evoluzione nel Tempo: La Fotografia tra Cultura e Tecnologia.” (2010) che si è tenuta presso l’Aula Magna dell’Università La Sapienza di Roma.

Tutto questo rappresenta per me un vero e proprio “Amarcord”.

Oggi a distanza di qualche anno sento ancor più la mancanza di quel mondo che ho dovuto abbandonare forzatamente per motivi di salute ed ecco che sono andato a cercare nei miei archivi per poter rivivere quelle emozioni che sono state il “life motive” di tanti anni di duro lavoro e di grandi soddisfazioni personali e professionali.

Buona visione !

© AngeloDelleFratte

“When a passion becomes a profession” is the title of one of my first publications.


The great love for photography has allowed me to radically change my job: from an entrepreneur in an IT and telephony company, to a professional photographer collaborating for several years with Nital (official distributor of Nikon products for Italy) and as a photographer of Events and as Nikon School Lecturer for Wireless Technologies.


The commitment made in this activity has been amply rewarded by the countless satisfactions and attestations of esteem that I received during this beautiful and unforgettable adventure alongside such a prestigious brand that, in some cases, I have represented in the conduct of National and International events.

A dutiful thanks goes to Giuseppe Maio, Fabrizio Gillone, Stefano Barbero, Leo Agrimi and to all the Nital staff.


A special thanks goes to Mr. Aldo Winkler, CEO of Nital S.P.A.


I wanted to make a slideshow of a few frames that represent some important moments in my career:

  • The “Gocce di Rugiada” Show Event (2008) set up inside the Sala delle Pietre which was located on the first floor of the Palazzo del Popolo (one of the oldest medieval buildings in the city of Todi-Pg).
  • The Umbrian Tennis Internationals (2008) which took place at the “Tennis Club Todi 1971”.
    (The photo of the Brazilian tennis player Flavio Sareta, who had a tattoo with the face of Bob Marley on his side, went around the world via the website of the ATP circuit a few minutes after the shot).
  • Photoshow 2009 – “Nital Digital Campus” (Milan Fair).
  • The Conference Event “The Evolution in Time: Photography between Culture and Technology.” (2010) which was held at the Aula Magna of the La Sapienza University of Rome.

All this represents for me a real “Amarcord.

Today, after a few years, I feel even more the lack of that world that I had to forcibly abandon for health reasons and here I went to look in my archives to be able to relive those emotions that have been the “life motive” of so many years of hard work and great personal and professional satisfaction.

Good vision !

© AngeloDelleFratte

Food my passion

Fotografare il food è stata da sempre una delle mie passioni.

Per me è un modo per gratificare lo Chef e, al tempo stesso, esaltare le portate (vere e proprie opere d’arte) che appagano sia la vista che lo stomaco.

Questo è il mio primo articolo sperimentale dove una slideshow sostituisce la tradizionale webgallery.

Buona visione !

© AngeloDelleFratte

Photographing food has always been one of my passions.

For me it is a way to gratify the Chef and, at the same time, enhance the dishes (real works of art) that gratify both the sight and the stomach.

This is my first experimental article where a slideshow replaces the traditional webgallery.

Good vision !

© AngeloDelleFratte

I Pratoni del Vivaro in Autunno

Impianto Sportivo Equestre – F.I.S.E.

Questa mattina, dopo aver smaltito il leggero malessere causato dalla Terza dose del Vaccino Anti COVID-19, ho deciso di fare un salto ai “Pratoni del Vivaro” una località che si trova a circa 10 Km. da San Cesareo (Rm) molto familiare agli abitanti dei “Castelli Romani”, meta di tante gite spensierate di noi giovani ragazzi che, non avendo a disposizione le varie tecnologie attuali (Internet, Smartphone e quant’altro), preferivano passare qualche ora di spensieratezza all’aria aperta facendo finta, a volte, di studiare per l’interrogazione del giorno dopo.

Questa località si trova tra i Comuni di Rocca Priora e Rocca di Papa.

Nell’area di pertinenza del Comune di Rocca di Papa sorge il Centro Ippico Federale F.I.S.E. (uno dei migliori che abbiamo in Italia).

Anche Ledy Diana ebbe modo di visitarlo in occasione del suo viaggio in Italia nell’Aprile/Maggio 1985.

Questo immenso altipiano è circondato da boschi immensi con una varietà di piantagioni tipiche del posto che durante il periodo autunnale si colorano di mille colori rendendo piacevole la vista del paesaggio, soprattutto per chi come me è un fotografo natualista.

Vivere in questi Habitat è da sempre stato il mio sogno e non a caso mi divido tra Lazio ed Umbria dove la natura prevale sugli insediamenti urbani.

La situazione climatica in questo periodo è estremamente variabile e quindi gli scatti che ho realizzato risento di questi bruschi cambiamenti di luce e questo, per certi versi, è anche gradevole perchè ci permette di osservare la natura in diverse condizioni di luce.

Ho racchiuso in una Gallery alcuni scatti di questa mattina, spero siano di vostro gradimento.

Buona Visione !

AngeloDelleFratte

This morning, after having disposed of the slight discomfort caused by the Third dose of the Anti COVID-19 vaccine, I decided to take a trip to the “Pratoni del Vivaro” a very familiar location about 10 Km. From San Cesareo (Rm) to the inhabitants of the “Castelli Romani”, destination of many carefree trips of us young guys who, not having the various current technologies available (Internet, Smartphone and so on), preferred to spend a few hours of carefree outdoors pretending, sometimes, to study for the next day’s question.


This locality is located between the municipalities of Rocca Priora and Rocca di Papa.


In the area belonging to the Municipality of Rocca di Papa stands the Federal Equestrian Center F.I.S.E. (one of the best we have in Italy).


Ledy Diana also had the opportunity to visit it on the occasion of her trip to Italy in April / May 1985.


This immense plateau is surrounded by immense woods with a variety of typical plantations of the place which during the autumn period are colored with a thousand colors making the view of the landscape pleasant, especially for those like me who are a natualist photographer.


Living in these habitats has always been my dream and it is no coincidence that I divide myself between Lazio and Umbria where nature prevails over urban settlements.


The climatic situation in this period is extremely variable and therefore the shots I made are affected by these sudden changes in light and this, in some ways, is also pleasant because it allows us to observe nature in different light conditions.

I have enclosed some shots from this morning in a Gallery, I hope they are to your liking.

Good vision !

AngeloDelleFratte