Il Pizzomunno – Vieste

Il Pizzomunno – Vieste

Una delle tappe del mio “Fotografare Viaggiando” è stata la città di Vieste che si trova in provincia di Foggia (Puglia).

Eccellente stazione balneare, per la qualità delle sue acque di balneazione è stata più volte insignita della bandiera blu dalla Foundation for Environmental Education; fa parte del parco nazionale del Gargano.

Chi è stato a Vieste non può non aver notato “Il Pizzomunno”.

Il Pizzomunno è un monolite alto circa 25 metri posto all’inizio della spiaggia detta del Castello.Praticamente il Pizzomunno si erge all’inizio della strada costiera che da Vieste porta a Mattinata.
La leggenda di Pizzomunno
Pizzomunno era un bellissimo pescatore che amava la bella Cristalda (esistono varie versioni della leggenda che indicano il nome della ragazza in Vesta o Vieste).Ogni giorno Pizzomunno usciva in mare solo con la sua barca ed ogni giorno le sirene lo aspettavano per cantargli le loro dolcissime ma mortali canzoni ammaliatrici.Le sirene volevano Pizzomunno come loro re ed amante e gli offrirono l’immortalità se lui avesse accettato di diventarlo.Ma Pizzomunno amava Cristalda e non le sirene che erano squamose e puzzavano di pesce fradicio.Ecco quindi che una sera, mentre Cristalda stava ad aspettare il suo Pizzomunno su di un isolotto di fronte al mare, le sirene emersero dall’acqua, aggredirono Cristalda e la trascinarono negli abissi del mare. Pizzomunno sentite le urla di Cristalda si buttò in mare tentando invano di salvarla.Il giorno dopo i pescatori ritrovarono Pizzomunno pietrificato dal dolore sopra un bianco scoglio che da allora porta il suo nome.La leggenda non ci specifica bene cosa accadde a Cristalda ma si racconta che ogni cento anni per una sola notte la bella Cristalda risale dagli abissi e si ricongiunge al suo Pizzomunno.

Realized with:
Device: Nikon D700
Lens: AF-S Nikkor 24-70mm f/2.8 GFocal Lenght: 24mmAperture: F/5.6Shutter Speed: 2,5 sec.ISO Sensivity: ISO 200

Ristorante Apuleius all’Aventino

Ieri in tarda mattinata io e mio cugino Alessandro (Ico per gli amici), dopo una passeggiata tra i giardini dell’Aventino, ci siamo casualmente trovati difronte al Ristorante Apuleius.

In questo periodo di Pandemia molte attività hanno dovuto chiudere e, in un primo momento, avevamo avuto l’impressione che il ristorante fosse chiuso invece, per nostra fortuna, l’attività era aperta.

Solo dopo aver gustato delle deliziose pietanze, parlando con il figlio dell’attuale proprietario, ci siamo resi conto che casualmente eravamo capitati in un posto pieno di storia e di romanità.

Il Ristorante Apuleius nasce nei primi anni sessanta  grazie a Spartaco d’Itri ex-pugile nonché conoscitore di musica, passione che lo porta ad essere il più grande vincitore della trasmissione ‘Il Musichiere’ condotta da Mario Riva.

La sua storia continua negli anni, i suoi interni si arricchiscono di reperti archeologici autentici ed Alberto Sordi ne fa la sua tavola prediletta.

Oggi immerso nel verde e silente colle Aventino incurante di epoche e mode continua ad accogliere e cucinare con il suo nuovo custode, Sascha, che dopo un lungo periodo di chiusura lo acquista nel 2005 per proporre una cucina quanto più’ italiana nelle materie e nelle ricette, dove tradizione e qualche idea personale possano convivere  con divertimento e gusto.

Cari amici che mi seguite su questo blog mi raccomando: se per caso doveste decidere di visitare l’Aventino non dimenticatevi di trascorrere un pò del vostro tempo seduti ad un tavolo di Apuleius per gustare le raffinate pietanze che lo chef vi proporrà attraverso il suo ricco menù.

E poi non dimentichiamoci mai che a tavola non si invecchia mai…..!

Anche in questa tappa del mio “Fotografare Viaggiando” la mia fotocamera ha permesso di rendere indelebili alcuni momenti di questa piacevole esperienza culturale e culinaria.

Di seguito troverete una webgallery con una selezione di alcuni scatti che congelano attimi della vita per conservarli nel tempo per poterli poi rivivere insieme ad altre persone.

Buona visione!

©AngeloDelleFratte

WEBGALLERY RISTORANTE APULEIUS ALL’AVENTINO

La Terrazza delle Quadrighe

Quadriga della Libertà

Dalla Terrazza delle Quadrighe, situata in cima al Complesso museale del Vittoriano, si può ammirare un panorama davvero mozzafiato.

Due ascensori panoramici in acciaio e cristallo, vi permettono di raggiungere, in soli 35 secondi, il punto più alto del Vittoriano che si trova a ben 80 metri di altezza su piazza Venezia, e dal quale potete ammirare Roma a 360° e divertirvi a riconoscere palazzi, chiese e monumenti di Roma. La vista spazia dalla magnificenza del Colosseo e dei Fori Imperiali alle chiese del centro storico, dal Fiume Tevere al Ghetto ebraico, dalla Piazza del Campidoglio al Quirinale e dal moderno quartiere Eur ai Castelli Romani.

La splendida terrazza prende il nome dalla due quadrighe in bronzo alte 11 metri collocate sulla sommità dei due propilei tra il 1924 e il 1927. A sinistra, potete ammirare la Quadriga dell’Unità opera dello scultore carrarese Carlo Fontana. Il complesso scultoreo raffigura una Vittoria classica con le ali spiegate e la corona d’alloro, mentre procede su un carro tirato da quattro cavalli. Sul propileo si legge l’iscrizione in latino Patriae UnitatiAll’unità della Patria.

A destra, invece, si trova la Quadriga della Libertà, opera dello scultore romano Paolo Bartolini.  Anche la Libertà appare come una classica Vittoria con le ali spiegate che conduce un carro tirato da quattro cavalli. Ha il capo cinto da un nastro, una corona d’alloro in una mano e una lancia nell’altra. Sul propileo si legge l’iscrizione in latino Civium LibertatiAlla libertà dei cittadini.

Questa tappa del mio “Fotografare Viaggiando” oltre ad emozionarmi con uno scenario unico mi ha regalato anche una piacevole “rimpatriata” con un vecchio amico d’infanzia il Dottor Raimondo Farinacci con il quale condividiamo una grande passione per la fotografia che, nel mio caso, si è trasformata negli anni in una professione dalla quale ho ricevuto molte soddisfazioni personali e professionali.

Anche in questa circostanza, con la complicità di un tramonto infuocato ed un panorama unico che può offrire solo la Città Eterna, ho sentito salire l’adrenalina e, in genere quando questo accade, si ottengono dei discreti risultati nell’acquisizione delle immagini.

Ho selezionato alcuni scatti sperando che possano regalare qualche emozione anche a voi miei cari amici che mi seguite su questo blog.

Buona visione!

©AngeloDelleFratte

WEBGALLERY TERRAZZA DELLE QUADRIGHE

La Terrazza del Pincio

Il Pincio

O colle Pinciano, (dal latino mons Pincius) è un colle di Roma, alto 61 m s.l.m., che si trova a nord del Quirinale guardando sul Campo Marzio, con presenza di diverse ville e giardini che occupano il colle.

Oggi il Pincio, oltre alla sua terrazza panoramica, è un complesso di vialetti e giardini immersi nel verde di Roma.

Un posto dove ci si può rilassare respirando un po di natura.

Il Pincio, in sostanza, è un piccolo labirinto di angoli da scoprire, poi essendo collegato al Parco di Villa Borghese offre davvero tante cose da fare insolite e particolari.

La Terrazza

Arrivati nella grande piazza ellittica del Pincio, non si può che notare la sua maestosità.

Sotto, Piazza del Popolo con le cupole Gemelle, in lontananza “il Cupolone” di San Pietro e intorno la meravigliosa Città Eterna.

Da subito si avverte l’emozione di essere in uno dei posti più famosi di Roma dove scattarsi una foto ricordo.

E’ grazie a Napoleone che questa terrazza e il suo affaccio sono diventati quel posto magico di Roma che conosciamo.

Opera dell’Architetto Giuseppe Valadier, che nel 1816 creò contemporaneamente la terrazza con la sua passeggiata e la maestosa Piazza del Popolo.

Per la sua vista mozzafiato è senza dubbio una delle terrazze di Roma più famose e amate.

Scenario perfetto per foto al tramonto, è stata protagonista di molti set di film e canzoni.

Anche in questa tappa del mio “Fotografare Viaggiando” ho voluto emozionarmi catturando delle immagini, a mio avviso, molto suggestive che condivido molto volentieri con voi sperando di potervi emozionare.

Di seguito troverete una webgallery realizzata con alcuni scatti fatti in questo scenario quasi surreale.

Buona visione!

©AngeloDelleFratte

WEBGALLERY TERRAZZA DEL PINCIO

Il Giardino degli Aranci

Altare della Patria
Sullo sfondo l’Altare della Patria

Il Giardino degli Aranci si trova sull’ Aventino (uno dei sette colli di Roma) ed è uno dei posti migliori da cui si può ammirare lo splendido panorama di Roma.

L’ Aventino è un’oasi di pace composta da un mosaico di antiche chiese, giardini nascosti, case private e ambasciate.

La pace e la quiete sono di primaria importanza e l’atmosfera è decisamente familiare.

Una passeggiata nei dintorni si rivelerà una vera e propria caccia al tesoro, dove potrai scoprire, tra l’altro il Parco Savello (Giardino degli Aranci) accanto all’antica chiesa di Santa Sabina.

Diversi edifici moderni furono costruiti sopra le mura romane originali del IV secolo avanti Cristo.

Proprio in questo meraviglioso giardino ho trascorso alcune ore di assoluta spensieratezza coltivando la mia grande passione per la fotografia.

Una pura coincidenza ha voluto che un’artista di strada allietasse con le dolci note del suo violino i numerosi visitatori del giardino per tutto il pomeriggio fino a tarda sera.

Anche in questa tappa del mio “Fotografare Viaggiando” ho scattato delle foto al paesaggio e grazie ad un’altra casualità ho potuto fotografare, dopo il tramonto, anche la prima Luna Piena del 2022: La Luna del Lupo che, anche se visibile al 96% ,dava proprio l’impressione della sua pienezza e lucentezza tipica nelle serate fredde d’inverno.

La prima Luna Piena del 2022, quella di Gennaio appunto, viene chiamata “Luna del Lupo” perchè durante il plenilunio nei boschi di montagna, molti anni fa, i lupi ululavano alla luna.

Di seguito troverete una selezione degli scatti che ho scelto per narrare fotograficamente questa bella esperienza fatta in un tiepido e soleggiato pomeriggio d’inverno nel Giardino degli Aranci.

Buona visione !

© AngeloDelleFratte

Capodanno sulla Terrazza del Gianicolo

Il pomeriggio del primo giorno del nuovo anno l’ho voluto passare sulla Terrazza del Gianicolo, uno dei colli più conosciuti di Roma (La Città Eterna).

Da questa terrazza si può ammirare lo splendore di una città caotica disordinata e quant’altro ma che non ha eguali dal punto di vista storico, artistico e monumentale.

Le innumerevoli Chiese disseminate nei più impensati vicoli di Roma fanno da corollario alla meravigliosa Basilica di San Pietro edificata all’interno dello stato Vaticano.

Arrivato sul posto nelle prime ore del pomeriggio ho notato che qua e la c’erano ancora le tracce dei festeggiamenti notturni che hanno salutato l’arrivo del nuovo anno.

Per chi ama la fotografia paesaggistica questi sono posti dove l’adrenalina sale ai massimi livelli e, nonostante i miei acciacchi, mi sono fatto coraggio ed ho cominciato a fotografare come faccio di solito.

Catturo le immagini di tutto ciò che mi emoziona e poi con la complicità del tramonto prima e dell’oscurità la fotocamera non si ferma un’attimo tanto che il tempo vola via senza neanche accorgermene e il buio sopraggiunge silenzioso cancellando tutti i colori che la natura ci offre.

La fotografia notturna è quella che richiede maggiore impegno e sacrificio ma alla fine il tutto ritorna con gli interessi perchè ciò che si fa con passione ti regala emozioni indescrivibili e ti da la speranza che tu riesca a trasmetterle anche a chi in quel momento si trova in tutt’altro posto e in altre faccende affaccendato.

Questo è il mio auspicio e spero che anche stavolta sia riuscito nel mio intento.

Di seguito troverete una selezione degli scatti che ho scelto per narrare fotograficamente questa bella esperienza dell’ennesima tappa del mio: “Fotografare Viaggiando”.

Buona visione !

© AngeloDelleFratte

Fotografare Viaggiando

Santuario della Fortuna Primigenia – Palestrina (Roma)

Il santuario della Fortuna Primigenia è un complesso sacro dedicato alla Dea Fortuna della Città di Praeneste (oggi Palestrina, Roma).

Si tratta di uno dei massimi complessi di architettura tardo-repubblicana dell’Italia antica.

Il sito archeologico ed il museo, proprietà del MIBACT, dal dicembre 2014 è gestito dal Polo Museale del Lazio.

Il santuario fa parte dei grandi santuari romano-ellenistici del Lazio insieme al santuario di Terracina e a quello di Ercole Vincitore a Tivoli.

Fu ispirato probabilmente alle grandi costruzione ellenistiche a terrazze, come il santuario di Atena Lindia a Rodi, e presenta un altissimo livello tecnico e stilistico.

Esso fu costruito alla fine del II secolo a.C., probabilmente grazie a gruppi associati di cittadini, desiderosi di affermarsi dopo essersi arricchiti con i flussi di denaro e di manodopera provenienti dall’Oriente grazie alle guerre e ai notevoli traffici commerciali.

Il santuario era celebre in tutto il mondo Romano per il culto della Fortuna Primigenia, ovvero “prima-nata” dei figli di Giove, ma anche Primordiale e dunque Madre e contemporaneamente figlia di Giove.

Il culto era associato all’oracolo che avveniva mediante l’estrazione delle sortes, le sorti.

I resti del santuario, che erano stati nel tempo inglobati nell’abitato medioevale, furono rimessi in luce in seguito al bombardamento del centro cittadino nel 1944.

Il santuario si articola su sei terrazze artificiali, edificate sulle pendici del monte Ginestro, collegate tra loro da rampe e scalinate di accesso.

I muri di fondo delle terrazze sono realizzati in opera poligonale e in opera incerta.

Questa tappa di Fotografare Viaggiando ha come destinazione “Il Tempio” (così lo chiamano gli abitanti di Palestrina) che negli anni è diventato uno dei Luoghi del Cuore – FAI.

Ho suddiviso in due web gallery il mio reportage fotografico:

  • La prima riguarda il “Sito Archeologico
  • La seconda è dedicata agli interni del “Museo Archeologico Nazionale di Palestrina“.

Buona visione !

©AngeloDelleFratte

WEB GALLERYSito Archeologico

WEB GALLERYMuseo Archeologico Nazionale di Palestrina

Fotografare Viaggiando

I Colori dell’Autunno – (The Colors of Autumn)

Quest’anno è stato un’autunno dove pioggia e sole si sono alternati in continuazione regalandoci scenari dai mille Colori.

Voglio riassumere questa stagione con una frase molto significativa:

“L’Autunno è la stagione più dolce, e quello che perdiamo in fiori lo guadagnamo in frutti.”

In questo FlipBook trovate una selezione delle foto più accattivanti che ho scattato quest’anno girovagando tra Lazio ed Umbria.

Buona visione..!

@AngeloDelleFratte

FlipBook

I’m Nikon Photographer

“Quando una passione diventa una professione” è il titolo di una delle mie prime pubblicazioni.

Il grande amore per la fotografia mi ha permesso di cambiare radicalmente il mio lavoro: da imprenditore di una società di informatica e telefonia, a fotografo professionista collaborando per diversi anni con Nital (distributore ufficiale dei prodotti Nikon per l’Italia) sia come fotografo di Eventi sia come Docente della Nikon School per le Tecnologie Wireless.

L’impegno profuso in questa attività è stato ampiamente ripagato dalle innumerevoli soddisfazioni e attestazioni di stima che ho ricevuto durante questa bellissima ed indimenticabile avventura al fianco di un marchio cosi prestigioso che, in alcuni casi, ho rappresentato nello svolgimento di eventi Nazionali ed Internazionali.

Un doveroso ringraziamento va a Giuseppe Maio, Fabrizio Gillone, Stefano Barbero, Leo Agrimi e a tutto lo Staff di Nital.

Un particolare ringraziamento va al Sig. Aldo Winkler, CEO di Nital S.P.A.

Ho voluto realizzare uno slideshow di pochi fotogrammi che rappresentano alcuni momenti importanti della mia carriera:

  • La Mostra Evento “Gocce di Rugiada” (2008) allestita all’interno della Sala delle Pietre che si trovava al primo piano del Palazzo del Popolo (uno degli edifici medievali più antichi della Città di Todi-Pg).
  • Gli Internazionali di Tennis dell’Umbria (2008) che si sono svolti presso il “Tennis Club Todi 1971” (La Foto del Tennista Brasiliano Flavio Sareta, che aveva un tatuaggio sul fianco con il volto di Bob Marley, tramite il sito web del Circuito ATP fece il giro del Mondo pochi minuti dopo lo scatto).
  • Photoshow 2009 – “Nital Digital Campus” (Fiera di Milano).
  • La Conferenza Evento “L’Evoluzione nel Tempo: La Fotografia tra Cultura e Tecnologia.” (2010) che si è tenuta presso l’Aula Magna dell’Università La Sapienza di Roma.

Tutto questo rappresenta per me un vero e proprio “Amarcord”.

Oggi a distanza di qualche anno sento ancor più la mancanza di quel mondo che ho dovuto abbandonare forzatamente per motivi di salute ed ecco che sono andato a cercare nei miei archivi per poter rivivere quelle emozioni che sono state il “life motive” di tanti anni di duro lavoro e di grandi soddisfazioni personali e professionali.

Buona visione !

© AngeloDelleFratte

“When a passion becomes a profession” is the title of one of my first publications.


The great love for photography has allowed me to radically change my job: from an entrepreneur in an IT and telephony company, to a professional photographer collaborating for several years with Nital (official distributor of Nikon products for Italy) and as a photographer of Events and as Nikon School Lecturer for Wireless Technologies.


The commitment made in this activity has been amply rewarded by the countless satisfactions and attestations of esteem that I received during this beautiful and unforgettable adventure alongside such a prestigious brand that, in some cases, I have represented in the conduct of National and International events.

A dutiful thanks goes to Giuseppe Maio, Fabrizio Gillone, Stefano Barbero, Leo Agrimi and to all the Nital staff.


A special thanks goes to Mr. Aldo Winkler, CEO of Nital S.P.A.


I wanted to make a slideshow of a few frames that represent some important moments in my career:

  • The “Gocce di Rugiada” Show Event (2008) set up inside the Sala delle Pietre which was located on the first floor of the Palazzo del Popolo (one of the oldest medieval buildings in the city of Todi-Pg).
  • The Umbrian Tennis Internationals (2008) which took place at the “Tennis Club Todi 1971”.
    (The photo of the Brazilian tennis player Flavio Sareta, who had a tattoo with the face of Bob Marley on his side, went around the world via the website of the ATP circuit a few minutes after the shot).
  • Photoshow 2009 – “Nital Digital Campus” (Milan Fair).
  • The Conference Event “The Evolution in Time: Photography between Culture and Technology.” (2010) which was held at the Aula Magna of the La Sapienza University of Rome.

All this represents for me a real “Amarcord.

Today, after a few years, I feel even more the lack of that world that I had to forcibly abandon for health reasons and here I went to look in my archives to be able to relive those emotions that have been the “life motive” of so many years of hard work and great personal and professional satisfaction.

Good vision !

© AngeloDelleFratte